L’odio

L’odio è incolore e non ha religione
indossa una croce che “Dio lo vole”.
Poi esplode al mercato come Allah l’ha ordinato.

L’odio è incolore per nascondersi meglio
É nudo, trasparente e come l’aria sembra il niente.
Ma ha il peso del piombo, di un blocco di cemento, di un corpo dentro un trolley, di uno smottamento.
Ha il peso del tritolo, del carico di coca, delle armi sotto il letto, della colpa in mezzo al petto.

Un fazzoletto rosso, una camicia nera
non importa quale schiera
va bene qualsiasi bandiera.
Basta che sia vinta
Basta che sia finta.
Basta che il potere si trasformi in banconote.
Ti deruba di notte
ti deruba col passamontagna.
Poi mette giacca e cravatta e ti deruba perchè è tutto un magna-magna.

Se tra dire e il fare
c’è di mezzo il mare
tra parole e poltrone
c’è di mezzo il malaffare

L’odio non ha mestiere
può accanirsi su un carabiniere
da solo in mezzo alla folla
Poi un giorno entra in una scuola e spacca teste al grido di “Boia chi molla”

E mille cuori di bambino son volati per un camino
e altri mille li ha fatti cadere dentro le foibe profonde e nere.

L’odio è incolore e non ha nazione, non è dettato mica dalla distanza dall’Equatore. Non ha mani nere perchè le mani le tiene pulite in tasca, si siede sul suo trono e dice “Non sono stato io” come Giamburrasca.

Il fatto è che ha ragione, perchè a decidere sei tu.
Tu sei vuoi puoi scegliere. Tu se vuoi puoi credere
che sia colpa del paese
che sia colpa di un mestiere
che sia questo o quel partito
che sia semplice come fare il tifo.
Per una o l’altra parte come se in mezzo non ci fosse niente.

Oppure puoi credere che in realtà non ci son parti da tifare
nè parti su cui stare se non la parte che rifiuta tutto questo

Ma nel momento stesso in cui lo sto dicendo
Tu già mi stai odiando.
Tu già stai pensando che a parole si fa presto
Che nelle città non è lo stesso.

E l’odio incolore ci sta osservando
si sfrega le mani di terso candore
e attende parole cattive e feroci
ha fame di guerra, di sangue, di marcio.
Ti sfiora la guancia come di Giuda il bacio.
Sa che dal poco nasce il peccato
Nasce e cresce come un domino urtato.
Nasce il male e cresce a dismisura
Come la valanga vien giù dall’altura.
Non ha un ideale se non la menzogna
Non ha un credo aspira alla gogna.
Destra, sinistra, dove trova posto
Povero, ricco, non guarda il portafoglio
Bianco, Nero, per lui fa lo stesso
Uomo, donna, non importa il sesso.

Ilaria Corona.

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