San Nicola: la storia del vero Babbo Natale da leggere a tutti i bambini

San Nicola è uno dei santi più amati e venerati in tutto il mondo, capace di unire cattolici e ortodossi, dal cui nome sono nati Santa Claus nei Paesi anglosassoni, Nikolaus in quelli di lingua germanica, il nostro Babbo Natale in Italia!

Perchè questo vescovo è diventato l’icona dei bambini di tutto il mondo?
Non solo per le sue riconosciute qualità umane e per la sua bontà, ma anche perchè riuscì a trarre in salvo cinque bambini dalla malvagità di un uomo violento e da quel momento, è diventato il protettore dei bimbi e dei più deboli.
La storia di racconta che San Nicola nacque intorno al 260 d.C. a Patara, un’importante città della Licia, nell’attuale Turchia, si trasferì a Myra dove venne ordinato sacerdote e alla morte del vescovo metropolita di Myra, venne voluto dal popolo come nuovo vescovo.

Da dove deriva questa riconoscenza e questo affetto del popolo?Nato da una famiglia molto ricca, rimasto orfano ereditò un grande patrimonio che non tenne per sè ma che utilizzò per aiutare chi aveva bisogno.

La storia narra che, per non mettere in imbarazzo chi riceveva il suo aiuto, il futuro santo escogitò un metodo particolare, probabilmente lo stesso che poi lo rese celebre in tutto il mondo.

Faceva scendere i suoi doni dai camini e lasciava del cibo vicino alle finestre, e utilizzava il buio della notte per non essere riconosciuto.

Una storia tramandata dall’antichità narra che Nicola, venuto a sapere del destino terribile che stava colpendo le figlie di un nobile caduto in disgrazia, decise di aiutarlo senza essere riconosciuto.

Confezionò 3 panni con ingenti somme di denaro e le fece scivolare dal camino durante le notti che precedevano il Natale.

L’uomo riuscì in questo modo ad evitare che le figlie fossero avviate alla prostituzione e per tutto il circondario si sparse la voce di un regalo piovuto dal cielo!

Sicuramente da queste gesta ha preso spunto una storia che racconta di come San Nicola intraprese un lungo viaggio per aiutare bambini poveri e affamati.

L’autore rimane sconosciuto, ma dalla sua penna si può leggere cosi:” Nel lontano oriente viveva un uomo molto buono, il vescovo Nicola. Un giorno sentì dire che lontano, in occidente, c’era una grande città dove tutti gli uomini pativano la fame, perfino i bambini piccoli.

Chiamò allora tutti gli abitanti della città e chiese loro di portargli i migliori frutti dei loro orti e dei loro campi.

Iniziarono il viaggio verso occidente, e arrivarono alla porta di una povera casetta, dove viveva una mamma coi suoi cinque bambini.

La donna, sentendo bussare, disse ai figlioletti di andare ad aprire la porta, pensando si trattasse di qualche poverello bisognoso di ospitalità.

I bambini obbedirono, ma non trovarono nessuno; anche la mamma venne a controllare, e poi tornarono tutti insieme a casa.

Rientrando sentirono tutti un delizioso profumino provenire proprio dalla stufa, si avvicinarono e trovarono le loro scarpe traboccanti di noci, mele rosse, mandarini, pane e dolcetti al miele.

Tutti poterono finalmente mangiare, ed i bimbi crebbero sani e vivaci.”

Sempre la leggenda narra che altri 3 bambini, talmente poveri da non potersi nemmeno comprare una mela, trovarono una mattina 3 splendide mele sul loro davanzale.

Affamati corsero e, all’improvviso, da queste 3 mele comparvero altre 3 mele tutte d’oro. Le vendettero al mercato e da quel momento non soffrirono più la fame.

Oggi, e non ce ne voglia nessuno, lo specchio dei tempi ci rimanda immagini di iPhone e surrogati tecnologici…. e di Nicola da Myra e del cuore di Babbo Natale importa a ben pochi purtroppo!

Tornare a respirare la sana e buona aria di Natale, farebbe bene a tutti noi.
Una storia quindi, da leggere ai nostri bambini e da condividere con i nostri amici. Per un Natale più bello e più autentico.

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